Benvenuto nel nostro PBC
Lo standard che tutela clienti e professionisti.
In edilizia si parla tanto di regole.
Ma nei cantieri spesso regna l’abitudine.
Abitudine a:
- “Si è sempre fatto così”
- Improvvisare una finitura
- Montare una struttura “che tanto regge”
- Sistemare dopo quello che andava progettato prima
Il risultato?
Clienti confusi.
Professionisti isolati.
Cantieri disorganizzati.
Noi abbiamo scelto di fare una cosa diversa.

🔹 Perché nasce il Protocollo
Il Protocollo Buon Cantiere nasce da una domanda semplice:
Se un cantiere fosse davvero organizzato come dovrebbe essere, cosa cambierebbe?
Cambierebbe tutto.
- Meno errori
- Meno conflitti
- Più coordinamento
- Più rispetto
- Più valore economico per tutti
Non è un esame.
Non è una selezione arrogante.
È una presa di responsabilità.

🔹 Visione
In edilizia le regole esistono.
Ma spesso non vengono applicate con metodo.
Ogni cantiere coinvolge:
- Committenti
- Imprese
- Tecnici
- Artigiani
- Installatori
- Fornitori
Il problema non è la competenza.
Il problema è il coordinamento.
Il Protocollo Buon Cantiere nasce per questo.
Per trasformare un insieme di professionisti in un sistema organizzato.

🔹 I 4 Pilastri del Buon Cantiere
🛡️ 1. Sicurezza reale
Non il documento nel cassetto.
La sicurezza vissuta in cantiere.
Non formale. Non burocratica. Operativa.
📐 2. Metodo tecnico
Sai cosa cambia tra una finitura Q2 e Q4 sotto luce radente?
Sai quando una parete da 10 cm non può montare una struttura da 100?
La competenza non si improvvisa.
Conoscenza di strutture, spessori, finiture, carichi, predisposizioni.
🤝 3. Coordinamento tra professionisti
Il cliente non deve fare da direttore lavori.
Chi lavora nel circuito MDAK comunica con gli altri operatori.
Tempi. Interventi. Forniture.
Il cliente non deve fare da intermediario.
🧹 4. Rispetto e comportamento
Pulizia.
Cortesia.
Professionalità.
Sembra banale. Non lo è.
Cortesia, pulizia, correttezza commerciale.

🔹 Sistema di Valutazione
Ogni lavoro viene valutato su:
- Cortesia verso il cliente
- Collaborazione con altri addetti
- Qualità del lavoro finito
- Pulizia del luogo
Sistema a stelle.
Solo chi mantiene una media superiore a 3,7/5 è visibile pubblicamente.
Non per punire chi è sotto.
Ma per proteggere chi sceglie.

🔹 Tutela del Cliente
Il cliente non è lasciato solo.
A fine lavori riceve:
- Attestato di cantiere concluso
- Elenco professionisti coinvolti
- Firma di responsabilità operativa
- Valutazione trasparente
Il cantiere non è un luogo improvvisato.
È un ambiente professionale.

🔹 Etica e Trasparenza
Il circuito MDAK prevede:
- Divieto di accordi diretti che bypassano il sistema
- Controllo qualità sugli interventi
- Possibilità di segnalazione da parte di partner
- Espulsione definitiva in caso di violazioni gravi
La competizione non è interna.
È verso l’eccellenza.

🔹 Open Mind
Il Protocollo Buon Cantiere non è un documento.
È un cambio di mentalità.
Se vuoi lavorare in un sistema organizzato,
sei nel posto giusto.
Se preferisci fare da solo,
non ti fermeremo.
Ma non è questa la nostra strada.

🔹 “Carpe Diem”
Sei un professionista?
Vuoi operare in un sistema organizzato,
non in un mercato improvvisato?
👉 Accedi al Protocollo Buon Cantiere